SAHARA SLEDDOG

Nella notte è rimasta accesa una sola luce nella valle.
E’ quella del box dei cani: proprio questa notte è previsto il parto di Ellen, una forte femmina di husky.
Tre ragazzi sono trepidanti, in attesa delle doglie del parto, da giorni non aspettano altro! Finalmente arriva il momento tanto atteso ed essi, emozionati, assistono all’evento filmando ogni istante finché anche l’ultimo cucciolo è nato.
Ellen sa benissimo casa fare e lecca uno per uno i suoi sei cuccioli con amorevole istinto materno. Siamo all’Alpe Brunedo, a 1450m
di altitudine, sul confine tra l’Italia e la Svizzera, nella comunità di accoglienza “Brunedo natura” dove si addestrano cani da lavoro come ”attività terapeutica” per favorire il percorso educativo degli ospiti.
Qui vive Aioub, un ragazzo marocchino, partito alla volta dell’Italia undici anni fa; non aveva mai visto la neve e non avrebbe mai immaginato di fare l’allevatore di cani da slitta, una professione di cui ignorava l’esistenza. Niente meraviglia dunque se avvertirete la sensazione di rivivere le scene del film “ Cool Runnings”, basata sulla vera storia della prima squadra giamaicana di bob.
Il tempo scorre e i cuccioli di husky crescono in fretta, anche se solo tre di loro sono rimasti vivi dopo il parto: questa è la triste, ma ineluttabile legge di natura, Aiuob però sta addestrando i cuccioli sopravissuti.
Oggi tira vento forte ma c’è il sole, la neve è compatta e in lontananza si vede avanzare una slitta trainata da quattro husky. Il musher la
conduce con molta destrezza e mentre si avvicina sempre di più, da dietro la bardatura di occhiali e cappello scopriamo essere Aioub.
Forte dei quattro anni trascorsi ad imparare i segreti del “mushing” il giovane guida i cani con esperienza, purtroppo pero’ Aioub dovra’ lasciare l’alpeggio al compimento del suo diciottesimo compleanno e dovrà trovarsi un lavoro per poter rinnovare il suo permesso di soggiorno per non rischiare di essere rimpatriato.
Riuscirà a coronare il suo sogno e sarà in grado di affrontare le sfide, le vittorie, le sconfitte?